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In offerta!

ALLERGAN*CREMA 30G 2G/100G

10,50 9,50

ALLERGAN

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antipruriginosi, inclusi antiistaminici, anestetici, ecc.

PRINCIPI ATTIVI
Difenidramina cloridrato 2 g.

INDICAZIONI
Trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare, punture d’insetti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ nota verso i componenti e verso altri antistaminici di analoga struttura chimica. Bambini al di sotto dei 2 anni.

POSOLOGIA
Spalmare un sottile strato sulla parte interessata, 2 o 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.

CONSERVAZIONE
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE
Non utilizzare con bendaggio occlusivo. L’impiego del prodotto, speciese prolungato, puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, ovecio’ si verifichi interrompere il trattamento e consultare il medico.Applicare la crema su zone ridotte della pelle. La crema non va applicato su zone della pelle con vesciche, su piaghe vive e superfici in via di cicatrizzazione. Evitare il contatto con gli occhi o altre membrane mucose. Nel caso di eritema solare non esporre successivamente lapelle al sole. Se dopo breve periodo di trattamento non si notasse alcun miglioramento o se si manifestassero eruzioni cutanee, fenomeni diirritazione e bruciori, sospendere il trattamento e rivolgersi al medico. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

INTERAZIONI
Nessuna nota.

EFFETTI INDESIDERATI
Sono stati riscontrati bruciore, eruzioni cutanee, reazioni di fotosensibilita’. Comunicare al medico o al farmacista l’insorgenza di eventuali effetti indesiderati non descritti.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento il prodotto va usato solo in caso di effettiva necessita’ e sotto il diretto controllo del medico.

In offerta!

BETADINE*SOLUZ CUT 125ML 10%

8,60 8,40

BETADINE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettici e disinfettanti, derivati dello iodio.

PRINCIPI ATTIVI
Betadine 10% soluzione cutanea 100 ml contengono: iodopovidone (al 10%di iodio) g 10. Betadine 5% spray cutaneo soluzione 100 ml contengono: iodopovidone (al 10% di iodio) g 5.

ECCIPIENTI
Betadine 10% soluzione cutanea: glicerolo, macrogol lauriletere, sodiofosfato bibasico biidrato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido,acqua depurata. Betadine 5% spray cutaneo soluzione: glicerina, nonoxinolo 9, sodio fosfato bibasico biidrato, acido citrico anidro, acquadepurata. Propellente: Azoto.

INDICAZIONI
Disinfezione e pulizia della cute lesa (ferite, piaghe ecc..).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipertiroidismo Non usare in bambini di eta’ inferiore ai sei mesi.

POSOLOGIA
Betadine 10% soluzione cutanea: si applica 2 volte al giorno direttamente su piccole ferite ed infezioni cutanee. Una quantita’ di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) e’ sufficiente a trattare un’areadi circa 15 cm di lato. Per antisepsi cutanea: applicare uno strato protettivo della soluzione di colore marrone fino ad ottenere una colorazione di intensita’ media: si forma una pellicola superficiale che non macchia. Betadine 5% spray cutaneo soluzione: tenere il vaporizzatore a 10 cm dalla pelle e fare pressione sulla valvola con il flacone inposizione diritta spruzzando 2 volte al giorno uno strato protettivodi colore marrone di media intensita’ e lasciare seccare: si forma unapellicola protettiva ad attivita’ antimicrobica prolungata. Dopo il trattamento si puo’ usare un bendaggio. Una quantita’ di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) e’ sufficiente a trattare un’area di circa 15 cm di lato. Attenzione, non vaporizzare a flacone inclinato, evitare l’inalazione o di respirare il liquido vaporizzato.

CONSERVAZIONE
Betadine 5% spray cutaneo soluzione: conservare al riparo dal calore,ben chiuso. Betadine 10% soluzione cutanea: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.

AVVERTENZE
Non usare per trattamenti prolungati. Particolare cautela va usata inpazienti con preesistente insufficienza renale che necessitino di regolari applicazioni su cute lesa. Solo per uso esterno. L’uso specie seprolungato puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche. I pazienti con gozzo, noduli tiroidei o altre patologie tiroidee acute e non acute sono a rischio di sviluppare iperfunzione tiroidea (ipertiroidismo) a seguito di somministrazione di grandi quantita’ di iodio. In questa popolazione di pazienti, la soluzione di iodopovidone nondovrebbe essere impiegata per un periodo di tempo prolungato e su estese superfici corporee se non strettamente indicato. Anche dopo la fine del trattamento bisogna ricercare i precoci sintomi di possibile ipertiroidismo e, se necessario, bisogna monitorare la funzione tiroidea.Non usare almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia o dopo scintigrafia con iodio radioattivo oppure nel trattamento con iodioradioattivo del carcinoma tiroideo. La popolazione pediatrica ha maggior rischio di sviluppare ipotiroidismo a seguito di applicazioni di dosi elevate di iodio. A causa della permeabilita’ della cute e della loro elevata sensibilita’ allo iodio, l’uso di iodopovidone deve essereridotto al minimo indispensabile nei bambini. Puo’ essere necessario un controllo della funzione tiroidea del bambino (ad esempio livelli diT4 e TSH). Qualsiasi ingestione orale di iodopovidone da parte del bambino deve essere evitata. In eta’ pediatrica usare solo sotto strettocontrollo e nei casi di effettiva necessita’. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo’ avere conseguenze gravitalvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi.

INTERAZIONI
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti. Il complesso polivinilpirrolidone-iodio e’ efficace a valori di pH compresi tra 2.0 e 7.0. E’ possibile che il complesso reagisca con le proteine oaltri composti organici insaturi, e che questo determini una riduzione della sua efficacia. L’uso concomitante di preparati con componentienzimatiche per il trattamento di ferite determina un indebolimento degli effetti di entrambe le sostanze. Lo iodopovidone non deve essere usato contemporaneamente a prodotti contenti sali di mercurio o composti del benzoino, carbonati, acido tannico, alcali, perossido d’idrogeno, taurolidina e argento. L’uso di prodotti contenenti iodopovidone inconcomitanza con altri antisettici contenenti octedina nelle stesse sedi o in sedi adiacenti puo’ provocare una momentanea colorazione scuradelle aree interessate. L’effetto ossidativo delle preparazioni a base di iodopovidone puo’ causare risultati falsi positivi di alcuni esami diagnostici di laboratorio (ad esempio test con toluidina o gomma diguaiaco per la determinazione dell’emoglobina o del glucosio nelle feci o nelle urine). Evitare l’uso abituale in pazienti in trattamento contemporaneo con litio. L’assorbimento dello iodio dalla soluzione diiodopovidone puo’ ridurre la captazione tiroidea dello iodio. Cio’ puo’ interferire con diversi esami (scintigrafia della tiroide, determinazione delle proteine leganti lo iodio, diagnostica con iodio radioattivo) e puo’ rendere impossibile un trattamento pianificato della tiroide con iodio (terapia con iodio radioattivo). Dopo la fine del trattamento, prima di eseguire una nuova scintigrafia e’ necessario che trascorra un adeguato periodo di tempo.

EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza: Molto comune (>= 1/10) Comune (> 1/100 a < 1/10) Non comune (>= 1/1.000 a < 1/100) Raro (>= 1/10.000 a < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000)Non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del Sistema immunitario. Raro: ipersensibilita’;molto raro: reazione anafilattica. Patologie endocrine. Molto raro: ipertiroidismo (talvolta con sintomi come tachicardia o agitazione); nonnota: ipotiroidismo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Nonnota: squilibrio elettrolitico, acidosi metabolica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: dermatite da contatto (con sintomi come eritema, microvescicole e prurito); molto raro: angioedema; non nota: dermatite esfoliativa. Patologie renali e urinarie. Non nota:insufficienza renale acuta, osmolarita’ del sangue anormale. Segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Durante la gravidanza e l’allattamento, la soluzione di iodopovidone deve essere utilizzata solo se strettamente necessaria e alla minima dose possibile, a causa della capacita’ dello iodio di attraversare la placenta e di essere secreto nel latte materno e per l’ elevata sensibilita’ del feto e del neonato allo iodio. Lo iodio, inoltre, si concentra maggiormente nel latte materno rispetto al siero, pertanto puo’ causare ipotiroidismo transitorio con aumento del TSH (ormone stimolantela tiroide) nel feto o nel neonato.

In offerta!

CEROXTERIL*FL 200ML 0,1%+0,1%

4,50 4,00

CEROXTERIL 0,1%+0,1% “SOLUZIONE CUTANEA”

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettici e disinfettanti, biguanidi ed amidine.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di prodotto contengono (p/p): clorexidina digluconato g 0,10; benzalconio cloruro g 0,10.

ECCIPIENTI
Alcool etilico; essenze aromatiche (Bergamotto, Limone 1/1); acqua depurata q.b. a 100 g.

INDICAZIONI
Disinfezione e pulizia della cute lesa. E’ indicato per la preparazione del campo operatorio.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA
Per la preparazione del campo operatorio; strofinare la parte interessata con tampone di cotone o di garza sterile imbevuto di antisettico.Per la disinfezione e pulizia della cute lesa: strofinare la parte interessata con tampone di cotone o di garza sterile imbevuto di antisettico, ripetendo l’operazione 2 – 3 volte al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.

CONSERVAZIONE
Conservare in recipiente ben chiuso al riparo dalla luce e dal calore.

AVVERTENZE
Il prodotto e’ solo per uso esterno; l’uso, specie prolungato, di prodotti per uso cutaneo puo’ dare origine a fenomeni di sensibilzzazione;in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire un’idonea terapia. Non usare per trattamenti prolungati; dopobreve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo’ avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare il contattocon gli occhi, cervello, meningi e orecchio medio. Evitare l’esposizione ai raggi ultravioletti (sole o sorgenti artificiali) dopo l’applicazione del prodotto. Il medicinale contiene benzalconio cloruro, sostanza irritante che puo’ causare reazioni cutanee locali. L’uso di soluzioni di clorexidina, sia in soluzione alcolica che acquosa, per l’antisepsi della pelle prima di procedure invasive e’ stata associata con ustioni chimiche sui neonati. Sulla base delle segnalazioni disponibilie della letteratura pubblicata, questo rischio sembra essere piu’ alto nei neonati pretermine, in particolare quelli nati prima di 32 settimane di gestazione e nelle prime 2 settimane di vita. Rimuovere tuttii materiali impregnati inclusi teli chirurgici o camici prima di procedere con l’intervento. Non usate quantitativi eccessivi del prodotto ed evitate che la soluzione si accumuli nelle pieghe cutanee o sotto ilcorpo del paziente o goccioli sulle lenzuola o altro materiale a diretto contatto con il paziente. Dove si necessario applicare medicazioniocclusive ad aree precedentemente esposte alla soluzione cutanea, e’necessario prestare attenzione al fine di garantire che non sia presente prodotto in eccesso prima dell’applicazione della medicazione.

INTERAZIONI
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.

EFFETTI INDESIDERATI
E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento. Ustioni chimiche nei neonati (frequenza non nota).

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessita’ e sotto ilcontrollo medico.

In offerta!

DERMIRIT*CREMA 20G 0,5%

10,50 9,00

DERMIRIT

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Corticosteroidi, non associati.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di crema contengono: idrocortisone acetato 500 mg.

ECCIPIENTI
100 g di crema contengono: palmito stearato di etilenglicole e polietilenglicole 20 g; gliceridi poliossiotilenati glicosilati 3 g; olio divaselina 3 g; butilidrossianisolo 0,008 g; acido benzoico 0,200 g, acqua depurata q.b. a 100 g.

INDICAZIONI
Trattamento sintomatico di prurito, eczemi, punture di insetti, eritemi e ustioni circoscritte.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
E’ controindicato in caso di ipersensibilita’ ai componenti del prodotto ed al altri corticosteroidi. L’uso dell’idrocortisone e’ controindicato nel caso di affezioni virali, batteriche e fungine. Da non usarenel prurito vulvare, se associato a perdite vaginali. Non usare in bambini al di sotto dei due anni e in gravidanza, tranne che su prescrizione e sotto controllo medico.

POSOLOGIA
Spalmare in minima quantita’ la crema sulla parte malata e frizionareleggermente, due volte al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel caso in cui si intende ricorrere al bendaggio occlusivo si deterga accuratamente la parte da trattare prima di ogni applicazione per non favorire l’instaurarsi di infezioni.

CONSERVAZIONE
Proteggere dal calore.

AVVERTENZE
Solo per uso esterno. Non applicare su superfici estese. Nei lattantie nei bambini il pannolino puo’ fungere da bendaggio occlusivo, aumentando l’assorbimento del prodotto. La crema non trova impiego oftalmologico, ne’ va applicata nelle zone perioculari. Non usare per trattamenti protratti. Dopo un breve periodo di trattamento senza apprezzabilirisultati o se le condizioni peggiorano, interrompere le applicazionie consultare un medico. L’impiego, specie prolungato, dei prodotti peruso topico puo’ dare origine a fenomeni di irritazione o di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico al fine di istituire una terapia idonea.

INTERAZIONI
Non sono note incompatibilita’ ed interazioni con altri farmaci utilizzati per via topica.

EFFETTI INDESIDERATI
Qualora il prodotto, contrariamente a quanto prescritto, venga utilizzato su superfici estese e per lunghi periodi di tempo e a dosi elevate, possono manifestarsi piu’ gravi segni di intolleranza locale o segnie sintomi di assorbimento sistemico. Talora possono verificarsi localmente: senso di bruciore, irritazione, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiche, ipertricosi, ipopigmentazione, atrofia cutanea.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nelle donne in gravidanza e in allattamento il prodotto va somministrato solo in caso di effettiva necessita’ e sotto il diretto controllo del medico.

In offerta!

DISINTYL*FL 200ML

4,60 4,00

DISINTYL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettici e disinfettanti.

PRINCIPI ATTIVI
100 ml di soluzione contengono: benzalconio cloruro 0,2 g.

ECCIPIENTI
Essenza di limone 1,0 g, colore E 104 0,01 mg, acqua deionizzata q.b.a 100 g.

INDICAZIONI
Disinfezione e pulizia (o toletta) della cute lesa (ferite, piaghe ustioni, etc.). Disinfezione dei genitali esterni.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ verso i componenti.

POSOLOGIA
Applicare la soluzione, senza diluirla, direttamente o con un batuffolo di cotone; in caso di lesioni profonde, irrorare abbondantemente. Per la disinfezione dei genitali esterni diluire 1 cucchiaio di prodottoin 1 lt di acqua. Ripetere se necessario l’operazione 2-3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.

CONSERVAZIONE
Conservare in recipiente ben chiuso al riparo dalla luce e dal calore.

AVVERTENZE
Il prodotto e’ solo per uso esterno. Il prodotto e’ inattivato da detergenti anionici (come i piu’ comuni saponi). L’uso, specie prolungato,dei prodotti per uso topico puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una idonea terapia. Evitare il contatto con gli occhi, cervello, meningi e orecchio medio. Non usare per trattamenti prolungati; dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili,consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo’ avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitarel’esposizione ai raggi ultravioletti (sole o sorgenti artificiali) dopo l’applicazione del prodotto.

INTERAZIONI
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.

EFFETTI INDESIDERATI
E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non esistono particolari restrizioni nell’uso del prodotto in gravidanza e durante l’allattamento. In gravidanza il prodotto deve essere impiegato per l’igiene intima esterna solo su parere medico.

FEXALLEGRA*10CPR RIV 120MG

11,90

FEXALLEGRA 120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antistaminici per uso sistemico.

PRINCIPI ATTIVI
Fexofenadina.

ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina; amido di mais pregelatinizzato; croscarmellosa sodica; magnesio stearato. Rivestimento filmato: ipromellosa; povidone; titanio diossido (E171); silice colloidale anidra; macrogol 400; ossido di ferro (E172).

INDICAZIONI
Il medicinale e’ indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 12anni di eta’ per il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Il medicinale e’ controindicato nei pazienti con ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.

POSOLOGIA
Adulti: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per gli adultie’ di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. La fexofenadina e’un metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina. Bambini di12 anni di eta’ e oltre: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per i bambini a partire dai 12 anni di eta’ e’ di 120 mg una voltaal giorno, prima dei pasti. Bambini al di sotto dei 12 anni di eta’:l’efficacia e la sicurezza di fexofenadina cloridrato 120 mg non sonostate studiate nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta’. Nei bambini da 6 a 11 anni di eta’: fexofenadina cloridrato 30 mg compresse e’ la formulazione appropriata per la somministrazione e il dosaggio in questa popolazione. Popolazioni particolari: gli studi effettuati in gruppi di pazienti a rischio (anziani, pazienti con insufficienza renaleo epatica) indicano che non e’ necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.

CONSERVAZIONE
Il medicinale non richiede speciali precauzioni per la conservazione.

AVVERTENZE
Come nella maggior parte dei medicinali nuovi i dati relativi a soggetti anziani e a pazienti con compromissione della funzionalita’ renaleo epatica sono limitati. Fexofenadina cloridrato deve essere somministrata con attenzione a tali gruppi di soggetti. Pazienti affetti da malattie cardiovascolari pregresse o in corso devono essere informati chegli antistaminici, come classe di medicinali, sono stati associati con reazioni indesiderate quali tachicardia e palpitazioni.

INTERAZIONI
La fexofenadina non subisce biotrasformazioni epatiche e percio’ non interagira’ con altri medicinali a livello di meccanismi epatici. E’ stato riscontrato che la somministrazione contemporanea di fexofenadinacloridrato e eritromicina o ketoconazolo aumenta di 2-3 volte i livelli plasmatici di fexofenadina. Tali alterazioni non sono state accompagnate da alcun effetto sull’intervallo QT e non sono state associate adalcun incremento delle reazioni avverse rispetto a quanto osservato con gli stessi medicinali somministrati singolarmente. Studi sull’animale hanno dimostrato che l’aumento dei livelli plasmatici di fexofenadina osservato dopo il trattamento concomitante con eritromicina o ketoconazolo sembra essere causato da un incremento dell’assorbimento gastrointestinale e rispettivamente da una diminuzione sia dell’escrezionebiliare che della secrezione gastrointestinale. Non e’ stata osservatainterazione tra fexofenadina e omeprazolo. Tuttavia, la somministrazione di un antiacido contenente alluminio e idrossido di magnesio 15 minuti prima della somministrazione di fexofenadina cloridrato ha provocato una riduzione della biodisponibilita’, molto probabilmente dovutaa legami nel tratto gastrointestinale. E’ consigliabile un intervallodi 2 ore tra la somministrazione di fexofenadina cloridrato e antiacidi contenenti alluminio e idrossido di magnesio.

EFFETTI INDESIDERATI
E’ stata utilizzata la seguente classe di frequenze, quando applicabile: molto comune >= 1/10; comune >= 1/100 e < 1/10; non comune >= 1/1000 e < 1/100; raro >= 1/10.000 e < 1/1.000); molto raro < 1/10.000 e non nota. Negli adulti, nell’ambito degli studi clinici sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati, con un’incidenza simile a quellaosservata con il placebo. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento. Negli adulti, nell’ambito della sorveglianza post-marketing sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati. La frequenza con cui si presentano non e’ nota. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita’ con manifestazioni tipoangioedema, oppressione toracica, dispnea, vampate di calore e anafilassi sistemica. Disturbi psichiatrici: insonnia, nervosismo, disturbidel sonno o incubi/eccesso di sogni (paroniria). Patologie cardiache:tachicardia, palpitazioni. Patologie gastrointestinali: diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, orticaria e prurito.La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette unmonitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non vi sono dati adeguati sull’uso della fexofenadina cloridrato nelledonne in gravidanza. Studi limitati su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale,parto o sviluppo post-natale. La fexofenadina cloridrato non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessita’.Non vi sono dati sulla concentrazione nel latte materno dopo la somministrazione della fexofenadina cloridrato. Tuttavia, quando la terfenadina e’ stata somministrata a madri in allattamento, e’ stato rilevatoche la fexofenadina passa nel latte materno. Pertanto l’uso di fexofenadina cloridrato non e’ raccomandato durante l’allattamento.

In offerta!

MASTER AID DISINF*SOLUZ 250ML

5,70 5,00

MASTER AID DISINFETTANTE 1 G/100 ML SOLUZIONE CUTANEA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettici e disinfettanti, biguanidi.

PRINCIPI ATTIVI
100 ml contengono: principio attivo: clorexidina digluconato g 1 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI
Agrumi essenza, acqua depurata.

INDICAZIONI
Pulizia e disinfezione della cute lesa (ferite, piaghe, ustioni, ecc.)

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

POSOLOGIA
Applicare sulla parte interessata una quantita’ di soluzione adeguataall’estensione della lesione 2-3 volte al di’. Non superare le dosi consigliate. Popolazione pediatrica: non ci sono dati disponibili. Mododi somministrazione: vedere paragrafo della posologia.

CONSERVAZIONE
Tenere il contenitore ben chiuso. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Conservare in luogo fresco.

AVVERTENZE
Il prodotto e’ solo per uso esterno; l’uso, specie se prolungato, deiprodotti per uso topico puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e istituire un’idonea terapia. Non usare per trattamenti prolungati; dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili si consiglia al paziente di consultare il medico. Evitare il contatto con gli occhi. Il prodotto non deve essere posto in contatto con il cervello, le meningi e l’orecchio medio, ne’ penetrare dentro il condotto uditivo in caso di perforazionetimpanica. Non esporre la parte trattata alla luce diretta del sole dopo l’applicazione del prodotto. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo’ avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. Popolazionepediatrica: l’uso di soluzioni di clorexidina, sia in soluzione alcolica che acquosa, per l’antisepsi della pelle prima di procedure invasive e’ stata associata con ustioni chimiche nei neonati. Sulla base delle segnalazioni disponibili e della letteratura pubblicata, questo rischio sembra essere piu’ alto nei neonati pretermine, in particolare quelli nati prima di 32 settimane di gestazione e nelle prime 2 settimanedi vita. Rimuovere tutti i materiali impregnati inclusi teli chirurgici o camici prima di procedere con l’intervento. Non usare quantitativi necessari del prodotto ed evitate che la soluzione si accumuli nellepieghe cutanee o sotto il corpo del paziente o goccioli sulle lenzuola o altro materiale a diretto contatto con il paziente. Dove sia necessario applicare medicazioni occlusive ad aree precedentemente espostea MASTER AID Disinfettante, e’ necessario prestare attenzione al finedi garantire che non sia presente prodotto in eccesso prima dell’applicazione della medicazione.

INTERAZIONI
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti.

EFFETTI INDESIDERATI
E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento. Nei confronti della clorexidina e’ stato riportato qualche raro caso di idiosincrasia. Il paziente e’ invitato a comunicare al proprio medico od al proprio farmacista la comparsa di effetti indesiderati non descritti. Popolazione pediatrica: ustioni chimichenei neonati (frequenza non nota). Segnalazione delle reazioni avversesospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e’ richiesto di segnalare qualsiasireazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazionedell’Agenzia Italiana del Farmaco all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
L’utilizzo esclusivamente topico cutaneo e lo scarsissimo assorbimentodermico, non pregiudicano l’utilizzo durante la gravidanza e l’allattamento.

In offerta!

REACTINE*6CPR 5MG+120MG RP

7,90 7,70

REACTINE 5 MG + 120 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Decongestionanti nasali per uso sistemico.

PRINCIPI ATTIVI
Cetirizina dicloridrato; pseudoefedrina cloridrato.

ECCIPIENTI
Eccipienti del primo strato: ipromellosa, cellulosa microcristallina,silice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del secondo strato: lattosio, cellulosa microcristallina, sodio crosscaramelloso, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del rivestimento: opadry Y-1-7000 bianco (methocel E5, premium (ipromellosa) (E 464),diossido di titanio (E 171), macrogol 400).

INDICAZIONI
Trattamento sintomatico a breve termine delle riniti allergiche stagionali e/o perenni con congestione ed ipersecrezione nasale, prurito nasale e/o oculare, starnutazione e lacrimazione.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati, all’idrossizina o ai derivati della piperazina; grave insufficienza renale (pazienti con clearance della creatinina inferiore a10 ml/min); grave ipertensione; gravi disturbi coronarici; pazienti che sono in trattamento o che siano stati trattati nelle due settimane precedenti con inibitori delle monoaminoossidasi; aumento della pressione intraoculare; ritenzione urinaria; bambini con meno di 12 anni; gravidanza e allattamento.

POSOLOGIA
Adulti e ragazzi a partire da 12 anni: una compressa 2 volte al giorno, una la mattina ed una la sera, da assumere senza masticare durante olontano dai pasti. La durata del trattamento non dovrebbe superare ilperiodo della sintomatologia acuta e comunque non dovrebbe essere protratta oltre 7 giorni. Trascorsi i 7 giorni di terapia, continuare iltrattamento con la sola cetirizina. Pazienti con compromissione renale: la dose deve essere dimezzata in pazienti con insufficienza renale.Pazienti con compromissione epatica: la dose deve essere dimezzata inpazienti con insufficienza epatica. Popolazione pediatrica: il medicinale e’ controindicato nei bambini con meno di 12 anni di eta’.

CONSERVAZIONE
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE
Il farmaco e’ destinato solo a trattamenti di breve durata. Deve essere usato con prudenza in diabetici ed in soggetti con ipertiroidismo, ipertensione, tachicardia, aritmia, ipertrofia prostatica, insufficienza epatica o renale, nonche’ in soggetti anziani. Deve essere prestatacautela anche in soggetti in cura con simpaticomimetici (decongestionanti, anoressizzanti, psicostimolanti quali le anfetamine), antidepressivi triciclici e digitale. Casi di abuso sono stati osservati con pseudoefedrina cosi’ come con altri stimolanti centrali. Alle dosi terapeutiche di cetirizina, non sono state dimostrate interazioni clinicamente significative con l’alcool (per un livello di alcool nel sangue di 0,5 g/l). Tuttavia, si raccomanda di prestare cautela se si assume alcool contemporaneamente. Usare cautela in pazienti con fattori di predisposizione di ritenzione urinaria (ad es. lesioni del midollo spinale,iperplasia prostatica), in quanto la cetirizina puo’ aumentare il rischio di ritenzione urinaria. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e nei pazienti a rischio di convulsioni. I test cutanei per l’allergia sono inibiti dagli antistaminici pertanto e’ necessario un periodo di wash-out (3 giorni) prima di eseguirli. Il medicinale contiene lattosio.

INTERAZIONI
A causa del profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilita’ della cetirizina, non sono previste interazioni con questo antistaminico. In realta’, non sono state riportate interazioni ne’ farmacodinamiche ne’ interazioni farmacocinetiche significative in studi di interazione farmaco-farmaco effettuati, in particolare, con pseudoefedrinao teofillina (400 mg/die). L’attivita’ delle amine simpaticomimetichequali la pseudoefedrina contenuta in questo farmaco e’ aumentata dalla contemporanea somministrazione di inibitori delle monoaminoossidasie dai beta-bloccanti. A causa della lunga durata d’azione degli inibitori delle monoaminoossidasi l’attivita’ delle amine simpaticomimetichepuo’ osservarsi anche dopo 15 giorni dalla sospensione della somministrazione. Le amine simpaticomimetiche riducono gli effetti antiipertensivi di metildopa, guanetidina e reserpina. La somministrazione di pseudoefedrina a pazienti digitalizzati aumenta l’attivita’ ectopica delmiocardio. Gli antiacidi incrementano l’assorbimento della pseudoefedrina mentre esso viene ridotto dalla contemporanea assunzione di caolino. Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall’assunzione di cibo, sebbene la percentuale di assorbimento sia diminuita.

EFFETTI INDESIDERATI
Studi clinici hanno dimostrato che la cetirizina alla dose di 10 mg haeffetti indesiderati minori sul sistema nervoso centrale, tra cui sonnolenza, affaticamento, vertigine e cefalea. In alcuni casi, e’ statasegnalata la stimolazione paradossa del SNC. Sebbene la cetirizina e’un antagonista selettivo dei recettori H1-periferici ed e’ relativamente priva di attivita’ anticolinergica, sono stati segnalati casi di disuria, disturbo dell’accomodazione e bocca secca. Sono stati segnalaticasi di funzionalita’ epatica anomala con innalzamento degli enzimi epatici accompagnati da bilirubina elevata. Principalmente questo si risolve con l’interruzione del trattamento con cetirizina dicloridrato.Studi clinici controllati in doppio cieco che confrontavano cetirizinaa placebo o altri antistaminici al dosaggio raccomandato (10 mg al giorno per la cetirizina), di cui sono disponibili dati di sicurezza quantificati, includevano oltre 3.200 soggetti esposti a cetirizina. In base a questi dati, sono state riportate le seguenti reazioni avverse per cetirizina 10 mg negli studi controllati con placebo a percentualidell’ 1,0% o oltre. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento. Patologie del sistema nervoso:capogiro, cefalea. Patologie gastrointestinali: dolore addominale, bocca secca, nausea. Disturbi psichiatrici: sonnolenza. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: faringite. La sonnolenza e’ stata dalieve a moderata nella maggioranza dei casi, sebbene sia statisticamente piu’ comune che con il placebo. Ulteriori studi in cui sono stateeffettuate prove oggettive hanno dimostrato che le usuali attivita’ quotidiane non vengono compromesse alla dose giornaliera raccomandata, nei volontari sani giovani. Le reazioni avverse a percentuali di 1% o piu’ nei bambini di eta’ compresa tra 6 mesi e 12 anni, incluse negli studi clinici controllati con placebo. Patologie gastrointestinali: diarrea. Disturbi psichiatrici: sonnolenza. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: rinite. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento. Gli effetti indesiderati, osservati e segnalati durante il trattamento con il medicinale sono riportati secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (>= 1/10);comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; raro: aritmia, tachicardia. Patologie gastrointestinali. Comune: bocca secca, nausea; non comune: diarrea; raro: vomito; molto raro: colite ischemica. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: debolezza; non comune: astenia, malessere; raro: edema. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea. Patologie epatobiliari. Raro: funzione epatica anormale (transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, gamma-GT aumentata, bilirubina ematica aumentata). Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita’; molto raro: shockanafilattico. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiro, cefalea, sonnolenza; non comune: parestesia; raro: convulsione; molto raro: disgeusia, sincope, tremore, distonia, discinesia; non nota: amnesia, compromissione della memoria. Disturbi psichiatrici. Comune: nervosismo; non comune: ansia, irrequietezza, agitazione; raro: allucinazione, disturbo psicotico, aggressione, stato confusionale, depressione, insonnia; molto raro: tic; non nota: comportamento suicida. Patologie renali ed urinarie. Molto raro: disuria, enuresi; non nota: ritenzione di urina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, eruzione cutanea; raro: cute secca, iperidrosi, orticaria; moltoraro: eruzione da farmaci, angioedema, reazione della cute. Patologievascolari. Raro: pallore, ipertensione; molto raro: collasso circolatorio, ipotensione. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: appetito aumentato. Patologie dell’occhio. Molto raro: disturbo dell’accomodazione, visione offuscata, crisi oculogira. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Non nota: vertigine. Esami diagnostici. Raro:peso aumentato. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischiodel medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il farmaco e’ controindicato in gravidanza e allattamento. Per cetirizina sono disponibili pochissimi dati clinici su gravidanze esposte altrattamento. Gli studi condotti sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. Sia cetirizina che pseudoefedrina sono escrete col latte materno per cui il farmaco non deve essere assunto durante l’allattamento. La cetirizina e’ escreta nel latte materno a concentrazioni che rappresentano dal 25% al 90% di quelle misurate nel plasma, a seconda del tempo di campionamento dopo la somministrazione

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SOMATOLINE*CUT EMULS 25APPLIC

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SOMATOLINE 0,1% + 0,3% EMULSIONE CUTANEA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Preparati dermatologici.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di emulsione contengono: levotiroxina 100 mg escina 300 mg.

ECCIPIENTI
Glicerilmonostearato A.E., gomma xantana, paraffina liquida, deciloleato, sorbitolo 70% non cristallizzabile, poliacrilamide isoparaffin laureth-7, imidazolidinilurea, metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, profumo rose, acqua depurata.

INDICAZIONI
Stati di adiposita’ localizzata accompagnati da cellulite. Indicato negli adulti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Intolleranza allo iodio. Generalmente controindicato in gravidanzae durante l’allattamento.

POSOLOGIA
Bustine: applicare localmente 20 g di prodotto al giorno (pari a 2 bustine) per i primi due giorni consecutivi, quindi 10 g di prodotto (pari a 1 bustina) al giorno o a giorni alterni. Se il prodotto deve essere utilizzato sulle cosce, applicare per i primi due giorni 1 bustina (10 g) per ogni coscia. I giorni successivi mezza bustina (5 g) per coscia. Flacone multidose con dosatore: (4 erogazioni corrispondono a 10g di prodotto). Applicare localmente 20 g di prodotto al giorno (paria 8 erogazioni) per i primi due giorni, quindi 10 g di prodotto (paria 4 erogazioni) al giorno o a giorni alterni. Se il prodotto deve essere utilizzato sulle cosce, applicare per i primi due giorni una dose corrispondente a 4 erogazioni (10 g) per ogni coscia. I giorni successivi 2 erogazioni (5 g) per coscia. Per ottenere 1 erogazione pigiare fino in fondo il dosatore. Ogni ciclo di trattamento puo’ andare da un minimo di 15 – 20 giorni ad un massimo di 2 – 3 mesi e puo’ essere ripetuto a vario intervallo di tempo. Massaggiare il prodotto nella zona da trattare (la cui superficie non deve, di regola, superare i 15 cm dilato), fino a completo assorbimento. Far seguire un secondo massaggiopiu’ profondo, della durata di alcuni minuti primi (5′-10′). Qualorala cute sia grassa od ispessita, si consiglia di lavare dapprima la zona da trattare, asciugare bene e poi praticare un semplice massaggio fino a produrre un lieve arrossamento; procedere quindi all’applicazione del trattamento; i risultati clinici cominciano a farsi evidenti, ingenere, verso la fine della seconda settimana di trattamento. La sicurezza e l’efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state ancora dimostrate. Non ci sono dati disponibili.

CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE
L’uso, specie se ripetuto o protratto di prodotti per uso topico puo’dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Ove cio’ si verifichi interrompere il trattamento e valutare la necessita’ di istituire un’idonea terapia. Non utilizzare in vicinanza delle mucose. Contiene para-idrossibenzoati che possono provocare reazioni allergiche (anche ritardate).

INTERAZIONI
Non sussistono fenomeni di intolleranza o di incompatibilita’ con altri farmaci.

EFFETTI INDESIDERATI
Molto raramente sono stati segnalati casi con sintomi riconducibili adalterata funzionalita’ tiroidea. Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non si conoscono dati sperimentali o clinici che depongano contro l’uso del prodotto in gravidanza. Comunque la prudenza sconsiglia di applicare il prodotto durante la gravidanza o durante l’allattamento.

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SOMATOLINE*EMULS 30BS 0,1+0,3%

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CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Preparati dermatologici.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di emulsione contengono: levotiroxina 100 mg escina 300 mg.

ECCIPIENTI
Glicerilmonostearato A.E., gomma xantana, paraffina liquida, deciloleato, sorbitolo 70% non cristallizzabile, poliacrilamide isoparaffin laureth-7, imidazolidinilurea, metile para-idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, profumo rose, acqua depurata.

INDICAZIONI
Stati di adiposita’ localizzata accompagnati da cellulite. Indicato negli adulti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Intolleranza allo iodio. Generalmente controindicato in gravidanzae durante l’allattamento.

POSOLOGIA
Bustine: applicare localmente 20 g di prodotto al giorno (pari a 2 bustine) per i primi due giorni consecutivi, quindi 10 g di prodotto (pari a 1 bustina) al giorno o a giorni alterni. Se il prodotto deve essere utilizzato sulle cosce, applicare per i primi due giorni 1 bustina (10 g) per ogni coscia. I giorni successivi mezza bustina (5 g) per coscia. Flacone multidose con dosatore: (4 erogazioni corrispondono a 10g di prodotto). Applicare localmente 20 g di prodotto al giorno (paria 8 erogazioni) per i primi due giorni, quindi 10 g di prodotto (paria 4 erogazioni) al giorno o a giorni alterni. Se il prodotto deve essere utilizzato sulle cosce, applicare per i primi due giorni una dose corrispondente a 4 erogazioni (10 g) per ogni coscia. I giorni successivi 2 erogazioni (5 g) per coscia. Per ottenere 1 erogazione pigiare fino in fondo il dosatore. Ogni ciclo di trattamento puo’ andare da un minimo di 15 – 20 giorni ad un massimo di 2 – 3 mesi e puo’ essere ripetuto a vario intervallo di tempo. Massaggiare il prodotto nella zona da trattare (la cui superficie non deve, di regola, superare i 15 cm dilato), fino a completo assorbimento. Far seguire un secondo massaggiopiu’ profondo, della durata di alcuni minuti primi (5′-10′). Qualorala cute sia grassa od ispessita, si consiglia di lavare dapprima la zona da trattare, asciugare bene e poi praticare un semplice massaggio fino a produrre un lieve arrossamento; procedere quindi all’applicazione del trattamento; i risultati clinici cominciano a farsi evidenti, ingenere, verso la fine della seconda settimana di trattamento. La sicurezza e l’efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state ancora dimostrate. Non ci sono dati disponibili.

CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE
L’uso, specie se ripetuto o protratto di prodotti per uso topico puo’dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Ove cio’ si verifichi interrompere il trattamento e valutare la necessita’ di istituire un’idonea terapia. Non utilizzare in vicinanza delle mucose. Contiene para-idrossibenzoati che possono provocare reazioni allergiche (anche ritardate).

INTERAZIONI
Non sussistono fenomeni di intolleranza o di incompatibilita’ con altri farmaci.

EFFETTI INDESIDERATI
Molto raramente sono stati segnalati casi con sintomi riconducibili adalterata funzionalita’ tiroidea. Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non si conoscono dati sperimentali o clinici che depongano contro l’uso del prodotto in gravidanza. Comunque la prudenza sconsiglia di applicare il prodotto durante la gravidanza o durante l’allattamento.