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ALAXA*20CPR GASTR 5MG

6,90 6,50

ALAXA 20 COMPRESSE GASTRORESISTENTI 5 MG

 

Indicazioni
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

Controindicazioni
Ipersensibilita’ verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. I lassativi sono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione, addome chirurgico acuto, appendicite, gastroenterite. Le compresse sono controindicate nei bambini di eta’ inferiore ai 3 anni. Le supposte sono controindicate nei casi di ragadi ed ulcere anali (puo’ verificarsi dolore e sanguinamento perianale). Generalmente controindicato durante la gravidanza e l’ allattamento.

Posologia
ALAXA 5 mg COMPRESSE GASTRORESISTENTI: Adulti: 2 compresse al giorno; nei casi particolarmente ostinati, 3 compresse. Bambini sopra i 3 anni: 1-2 compresse al giorno (0,3 mg/Kg) sotto il diretto controllo del medico. ALAXA 10 mg SUPPOSTE ADULTI E BAMBINI: Adulti: 1 supposta al giorno. Bambini: 1 supposta al giorno, sotto il diretto controllo del medico. ALAXA 2 mg SUPPOSTE LATTANTI: 1 supposta al giorno, sotto il diretto controllo del medico. La dose corretta e’ quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E’ consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Quando necessario, la dose puo’ essere poi aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non piu’ di sette giorni. L’ uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Le compresse vanno deglutite intere, insieme ad una adeguata quantita’ di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l’ effetto del medicinale. Le compresse debbono preferibilmente essere somministrate dopo il pasto serale, in modo che l’ effetto del lassativo, che si produce dopo 10-12 ore, non disturbi il sonno. Se l’ assunzione avviene a stomaco vuoto, l’ effetto lassativo si manifesta entro circa 5 ore. Assumere ALAXA compresse gastroresistenti almeno 1 ora dopo l’ assunzione di latte o antiacidi e almeno due ore dopo l’ assunzione per via orale di altri medicinali. Le supposte vanno somministrate per via rettale al mattino, a letto. Usualmente l’ effetto si manifesta tra 15 minuti ed 1 ora dopo l’ introduzione. Non assumere le supposte insieme ad altri medicinali per via orale: assumere ALAXA supposte almeno due ore dopo l’ assunzione per via orale di altri medicinali.

Avvertenze
L’ abuso di lassativi ( uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) puo’ causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu’ gravi e’ possibile l’ insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia, la quale puo’ determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L’ uso frequente o prolungato del medicinale deve essere evitato poiche’ puo’ provocare assuefazione e colite atonica. L’ abuso di lassativi, inoltre, specialmente quelli di contatto, (lassativi stimolanti), puo’ causare dipendenza (e quindi, possibile necessita’ di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Nei bambini al di sotto dei 12 anni il medicinale puo’ essere usato solo dopo aver consultato il medico. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’ intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessita’ del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da piu’ di due settimane; quando e’ presente sanguinamento rettale ; quando l’ uso del lassativo non riesce a produrre effetti o quando il paziente e’ affetto da diabete mellito, ipertensione o cardiopatie. E’ inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.

Interazioni
Il latte o gli antiacidi possono modificare l’ effetto del medicinale; lasciare trascorrere un intervallo di almeno un’ ora prima di prendere il lassativo. L’ uso concomitante di diuretici, glicosidi cardiaci o adrenocorticosteroidi puo’ favorire uno squilibrio elettrolitico. I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’ intestino, e quindi l’ assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.

Effetti Indesiderati
Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, piu’ frequenti nei casi di stitichezza grave. Casi di irritazione locale, dolore e sanguinamento sono stati descritti in seguito alla somministrazione della forma farmaceutica supposte.

Gravidanza
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’ uso del medicinale in gravidanza o nell’ allattamento. Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessita’, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.

 

In offerta!

ALLERGAN*CREMA 30G 2G/100G

10,50 9,50

ALLERGAN

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antipruriginosi, inclusi antiistaminici, anestetici, ecc.

PRINCIPI ATTIVI
Difenidramina cloridrato 2 g.

INDICAZIONI
Trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare, punture d’insetti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ nota verso i componenti e verso altri antistaminici di analoga struttura chimica. Bambini al di sotto dei 2 anni.

POSOLOGIA
Spalmare un sottile strato sulla parte interessata, 2 o 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.

CONSERVAZIONE
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE
Non utilizzare con bendaggio occlusivo. L’impiego del prodotto, speciese prolungato, puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, ovecio’ si verifichi interrompere il trattamento e consultare il medico.Applicare la crema su zone ridotte della pelle. La crema non va applicato su zone della pelle con vesciche, su piaghe vive e superfici in via di cicatrizzazione. Evitare il contatto con gli occhi o altre membrane mucose. Nel caso di eritema solare non esporre successivamente lapelle al sole. Se dopo breve periodo di trattamento non si notasse alcun miglioramento o se si manifestassero eruzioni cutanee, fenomeni diirritazione e bruciori, sospendere il trattamento e rivolgersi al medico. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

INTERAZIONI
Nessuna nota.

EFFETTI INDESIDERATI
Sono stati riscontrati bruciore, eruzioni cutanee, reazioni di fotosensibilita’. Comunicare al medico o al farmacista l’insorgenza di eventuali effetti indesiderati non descritti.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento il prodotto va usato solo in caso di effettiva necessita’ e sotto il diretto controllo del medico.

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BETADINE*SOLUZ CUT 125ML 10%

8,60

BETADINE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettici e disinfettanti, derivati dello iodio.

PRINCIPI ATTIVI
Betadine 10% soluzione cutanea 100 ml contengono: iodopovidone (al 10%di iodio) g 10. Betadine 5% spray cutaneo soluzione 100 ml contengono: iodopovidone (al 10% di iodio) g 5.

ECCIPIENTI
Betadine 10% soluzione cutanea: glicerolo, macrogol lauriletere, sodiofosfato bibasico biidrato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido,acqua depurata. Betadine 5% spray cutaneo soluzione: glicerina, nonoxinolo 9, sodio fosfato bibasico biidrato, acido citrico anidro, acquadepurata. Propellente: Azoto.

INDICAZIONI
Disinfezione e pulizia della cute lesa (ferite, piaghe ecc..).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipertiroidismo Non usare in bambini di eta’ inferiore ai sei mesi.

POSOLOGIA
Betadine 10% soluzione cutanea: si applica 2 volte al giorno direttamente su piccole ferite ed infezioni cutanee. Una quantita’ di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) e’ sufficiente a trattare un’areadi circa 15 cm di lato. Per antisepsi cutanea: applicare uno strato protettivo della soluzione di colore marrone fino ad ottenere una colorazione di intensita’ media: si forma una pellicola superficiale che non macchia. Betadine 5% spray cutaneo soluzione: tenere il vaporizzatore a 10 cm dalla pelle e fare pressione sulla valvola con il flacone inposizione diritta spruzzando 2 volte al giorno uno strato protettivodi colore marrone di media intensita’ e lasciare seccare: si forma unapellicola protettiva ad attivita’ antimicrobica prolungata. Dopo il trattamento si puo’ usare un bendaggio. Una quantita’ di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) e’ sufficiente a trattare un’area di circa 15 cm di lato. Attenzione, non vaporizzare a flacone inclinato, evitare l’inalazione o di respirare il liquido vaporizzato.

CONSERVAZIONE
Betadine 5% spray cutaneo soluzione: conservare al riparo dal calore,ben chiuso. Betadine 10% soluzione cutanea: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.

AVVERTENZE
Non usare per trattamenti prolungati. Particolare cautela va usata inpazienti con preesistente insufficienza renale che necessitino di regolari applicazioni su cute lesa. Solo per uso esterno. L’uso specie seprolungato puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche. I pazienti con gozzo, noduli tiroidei o altre patologie tiroidee acute e non acute sono a rischio di sviluppare iperfunzione tiroidea (ipertiroidismo) a seguito di somministrazione di grandi quantita’ di iodio. In questa popolazione di pazienti, la soluzione di iodopovidone nondovrebbe essere impiegata per un periodo di tempo prolungato e su estese superfici corporee se non strettamente indicato. Anche dopo la fine del trattamento bisogna ricercare i precoci sintomi di possibile ipertiroidismo e, se necessario, bisogna monitorare la funzione tiroidea.Non usare almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia o dopo scintigrafia con iodio radioattivo oppure nel trattamento con iodioradioattivo del carcinoma tiroideo. La popolazione pediatrica ha maggior rischio di sviluppare ipotiroidismo a seguito di applicazioni di dosi elevate di iodio. A causa della permeabilita’ della cute e della loro elevata sensibilita’ allo iodio, l’uso di iodopovidone deve essereridotto al minimo indispensabile nei bambini. Puo’ essere necessario un controllo della funzione tiroidea del bambino (ad esempio livelli diT4 e TSH). Qualsiasi ingestione orale di iodopovidone da parte del bambino deve essere evitata. In eta’ pediatrica usare solo sotto strettocontrollo e nei casi di effettiva necessita’. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo’ avere conseguenze gravitalvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi.

INTERAZIONI
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti. Il complesso polivinilpirrolidone-iodio e’ efficace a valori di pH compresi tra 2.0 e 7.0. E’ possibile che il complesso reagisca con le proteine oaltri composti organici insaturi, e che questo determini una riduzione della sua efficacia. L’uso concomitante di preparati con componentienzimatiche per il trattamento di ferite determina un indebolimento degli effetti di entrambe le sostanze. Lo iodopovidone non deve essere usato contemporaneamente a prodotti contenti sali di mercurio o composti del benzoino, carbonati, acido tannico, alcali, perossido d’idrogeno, taurolidina e argento. L’uso di prodotti contenenti iodopovidone inconcomitanza con altri antisettici contenenti octedina nelle stesse sedi o in sedi adiacenti puo’ provocare una momentanea colorazione scuradelle aree interessate. L’effetto ossidativo delle preparazioni a base di iodopovidone puo’ causare risultati falsi positivi di alcuni esami diagnostici di laboratorio (ad esempio test con toluidina o gomma diguaiaco per la determinazione dell’emoglobina o del glucosio nelle feci o nelle urine). Evitare l’uso abituale in pazienti in trattamento contemporaneo con litio. L’assorbimento dello iodio dalla soluzione diiodopovidone puo’ ridurre la captazione tiroidea dello iodio. Cio’ puo’ interferire con diversi esami (scintigrafia della tiroide, determinazione delle proteine leganti lo iodio, diagnostica con iodio radioattivo) e puo’ rendere impossibile un trattamento pianificato della tiroide con iodio (terapia con iodio radioattivo). Dopo la fine del trattamento, prima di eseguire una nuova scintigrafia e’ necessario che trascorra un adeguato periodo di tempo.

EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza: Molto comune (>= 1/10) Comune (> 1/100 a < 1/10) Non comune (>= 1/1.000 a < 1/100) Raro (>= 1/10.000 a < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000)Non nota (la frequenza non puo’ essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del Sistema immunitario. Raro: ipersensibilita’;molto raro: reazione anafilattica. Patologie endocrine. Molto raro: ipertiroidismo (talvolta con sintomi come tachicardia o agitazione); nonnota: ipotiroidismo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Nonnota: squilibrio elettrolitico, acidosi metabolica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: dermatite da contatto (con sintomi come eritema, microvescicole e prurito); molto raro: angioedema; non nota: dermatite esfoliativa. Patologie renali e urinarie. Non nota:insufficienza renale acuta, osmolarita’ del sangue anormale. Segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Durante la gravidanza e l’allattamento, la soluzione di iodopovidone deve essere utilizzata solo se strettamente necessaria e alla minima dose possibile, a causa della capacita’ dello iodio di attraversare la placenta e di essere secreto nel latte materno e per l’ elevata sensibilita’ del feto e del neonato allo iodio. Lo iodio, inoltre, si concentra maggiormente nel latte materno rispetto al siero, pertanto puo’ causare ipotiroidismo transitorio con aumento del TSH (ormone stimolantela tiroide) nel feto o nel neonato.

BIOCHETASI*18 bust grat eff

11,50

La formulazione specifica di Biochetasi, a base di citrati e vitamine, favorisce un rapido ritorno del naturale benessere dello stomaco. È particolarmente indicato per la sua rapidità d’azione e l’effetto sinergico dei singoli componenti.

Legga attentamente
questo foglio prima di
prendere questo medicinale perché contiene
importanti informazioni
per lei.
Prenda questo medicinale
sempre come esattamente descritto inquesto foglio o come il medico
o il farmacista le ha detto di fare.
– Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di
nuovo.
– Se desidera maggiori informazioni o consigli, si rivolga al
farmacista.

non elencati in questo foglio,si rivolga al medico o al farmacista.
Vedere paragrafo 4.
– Si rivolga al medico se non nota miglioramenti o se nota un
peggioramento dei sintomi dopo un breve periodo di
trattamento.
Contenuto di questo foglio:
1. Che cos’è Biochetasi e a cosa serve
2. Cosa deve sapere prima di prendere Biochetasi
3. Come prendere Biochetasi
5. Come conservare Biochetasi
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Che cos’è Biochetasi e a cosa serve
Biochetasi contiene i principi attivi sodio citrato, potassio citrato,
tiaminadifosfato estere libero (vitamina B1
monosodico (vitamina B2), vitamina B6 cloridrato, acido citrico.
Biochetasi è indicato in caso di:
• eccessiva acidità nello stomaco (iperacidità gastrica);


• condizioni in cui vi è eccesso di corpi chetonici (sostanze derivate
dal metabolismo dei grassi) nel sangue (stati chetonemici);
• nausea durante la gravidanza.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio
dopo un breve periodo di trattamento, se il disturbo si presenta
ripetutamente o se nota un qualsiasi cambiamento recente nelle
sue caratteristiche.
2. Cosa deve sapere prima di prendere Biochetasi
Non prenda Biochetasi
• se è allergico ai principi attivi, a sostanze molto simili dal punto
di vista chimico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Biochetasi.
Altri medicinali e Biochetasi
Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente
usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.
Informi il medico se sta assumendo:
propantelina bromuro (medicinale usato per i dolori addominali)
levodopa (un medicinale usato per la terapia del morbo di Parkinson);
antiacidi (medicinali usati per trattare disturbi dello stomaco).
Gravidanza e allattamento
gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio
al medico prima di prendere questo medicinale.
Biochetasi può essere usato durante la gravidanza e l’allattamento
con latte materno.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Biochetasi non altera la capacità di guidare veicoli o di usare
macchinari.
e aspartame
le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti
prima di prendere questo medicinale.
Questo medicinale contiene 10,3 mmol (o 238 mg) di sodio

scente.Questo equivale a 11,9%dell’assunzione massima giornaliera
raccomandata con la dieta di un adulto.
medicinale contiene una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso
saccarosio, sodio e fruttosio
e 650 mg di fruttosio. Sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se il medico
le ha detto che lei (o il bambino) è intollerante ad alcuni zuccheri,
o se ha una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio, una rara
malattia genetica per cui i pazienti non riescono a trasformare il
fruttosio, parli con il medico prima che lei (o il bambino) prenda
questo medicinale.
Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri,
lo contatti prima di prendere questo medicinale.
e fruttosio, può essere dannoso per i denti.
Questo medicinale contiene circa 1,7 gdisaccarosio e 1,4 g di glucosio
da diabete mellito.
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
BIOCHETASI compresse effervescenti – BIOCHETASI granulato effervescente
42005020
Questo medicinale contiene 6,2 mmol (o 142 mg) disodio (componente principale del sale da cucina) per bustina. Questo equivale
a 7,1% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la
dieta di un adulto.
3. Come prendere Biochetasi
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto
riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista.
Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Non superi le dosi raccomandate e usi Biochetasi solo per brevi
periodi di trattamento.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio
dopo un breve periodo di trattamento, se il disturbo si presenta
ripetutamente o se nota un qualsiasi cambiamento recente nelle
sue caratteristiche.
Adulti e bambini di età superiore ai 12 anni
d’acqua.
Uso nei bambini al di sotto di 12 anni
Ladose raccomandata neibambini aldisottodi 12 anni è 1 compressa
sciolte in mezzo bicchiere d’acqua.
Se prende più Biochetasi di quanto deve
In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Biochetasi,
avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.
Se dimentica di prendere Biochetasi
Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza
della dose.
Se interrompe il trattamento con Biochetasi
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al
medico o al farmacista.
indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Frequenzanonnota
dei dati disponibili)
delle labbra), escrezione di urine colorate (cromaturia).
elencati in questo foglio,si rivolga al medico o al farmacista. Lei può
nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa
maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
5. Come conservare Biochetasi
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei
bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data discadenza che è riportata
sulla confezione dopo“Scadenza”.
La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più.
Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene Biochetasi
• I principi attivisono sodio
citrato, potassio citrato,
tiamina difosfato estere
5-monofosfato monosodico, vitamina B6
cloridrato, acido citrico.
sodio citrato 425 mg
potassio citrato 50 mg
tiamina difosfato estere libero 50 mg
25 mg
vitamina B6 cloridrato 12,5 mg
acido citrico 70 mg
• Gli altri componenti sono acido tartarico, aspartame, aroma
arancio, saccarosio, polivinilpirrolidone insolubile, polivinilpirrolidone, talco, silice precipitata, sodio bicarbonato.
• I principi attivisono sodio citrato, potassio citrato,tiamina difosfato
cloridrato, acido citrico.
Ogni bustina contiene:
sodio citrato 425 mg
potassio citrato 50 mg
tiamina difosfato estere libero 50 mg
25 mg
vitamina B6 cloridrato 12,5 mg
acido citrico 100 mg
• Gli altri componentisono acido malico,sorbitolo, acido tartarico,
sodio bicarbonato, polivinilpirrolidone, aroma arancio,saccarina,
sodio edetato, propile gallato, saccarosio, fruttosio, glucosio.
Descrizione dell’aspetto di Biochetasi e contenuto della
confezione
Ogni confezione contiene 10, 16, 18 o 20 bustine di granulato
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Alfasigma S.p.A. – Via Ragazzi del ’99, n. 5 – 40133 Bologna (BO)
Produttore
Alfasigma S.p.A. – Via Pontina km 30,400 – 00071 Pomezia (RM)

In offerta!
Out Of Stock

CARLO ERBA GLICEROLO*AD 18SUPP

4,50 3,50

AVVERTENZE
I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e pernon piu’ di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente, richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. E’ inoltre opportuno chei soggetti anziani o in non buone condizioni di salute, consultino ilmedico prima di usare il medicinale. L’abuso di lassativi puo’ causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali(specialmente potassio) ed altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu’ gravi di abuso e’ possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia, la quale puo’ determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di trattamento contemporaneo di glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo’ causare dipendenza (e, quindi, possibile necessita’ di aumentare progressivamente ildosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Negli episodi di stitichezza, si consigliainnanzitutto di correggere le abitudini alimentari integrando la dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Quando si utilizzano lassativi e’ opportuno bere al giorno almeno 6-8 bicchieri di acqua, o altri liquidi, in modo da favorire l’ammorbidimento delle feci.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Lassativi.
CONSERVAZIONE
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidita’ e lontano da fonti dirette di calore.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; dolore addominale acuto o di origine sconosciuta; nausea o vomito;ostruzione o stenosi intestinale; sanguinamento rettale di origine sconosciuta; crisi emorroidale acuta con dolore e sanguinamento; grave stato di disidratazione.
DENOMINAZIONE
GLICEROLO CARLO ERBA
ECCIPIENTI
Supposte: sodio stearato; sodio carbonato. Soluzione rettale: camomilla estratto fluido; malva estratto fluido; amido di frumento; acqua depurata.
EFFETTI INDESIDERATI
Frequenze reazioni avverse: molto comune >=1/10; comune >=1/100, <1/10; non comune >=1/1.000, <1/100; raro >=1/10.000, <1/1.000; molto raro<1/10.000; non nota. Patologie gastrointestinali. Non nota: dolori crampiformi dell’addome; coliche addominali, diarrea, irritazione anale.Dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea sono piu’ frequenti nei casi di stitichezza grave. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione?.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o nell’allattamento. Anche se non ci sono evidenti controindicazioni dell’uso del medicinale in gravidanza e durante l’allattamento, si raccomanda di assumere il medicinale solo in caso di necessita’ e sotto controllo medico.
INDICAZIONI
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
INTERAZIONI
Non sono stati effettuati studi specifici di interazione.
POSOLOGIA
La dose corretta e’ quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione. E’ consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Supposte. Adulti: 1 supposta adulti al bisogno, per un massimo di 1o 2 somministrazioni al giorno. Popolazione pediatrica. Adolescenti (12 – 18 anni): 1 supposta adulti al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di eta’ compresa tra 2 – 11 anni: 1supposta bambini al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazionial giorno. Bambini di eta’ compresa tra 1 mese e 2 anni: 1 supposta prima infanzia al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Soluzione rettale. Adulti: 1 contenitore monodose adulti al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Popolazionepediatrica. Adolescenti (12 – 18 anni): 1 contenitore monodose adultial bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di eta’ compresa tra i 6 – 11 anni: 1 o 2 contenitori monodose bambini al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di eta’ compresa tra i 2 – 6 anni: 1 contenitore monodose bambinial bisogno per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Modo di somministrazione. Supposte: togliere la supposta dal suo contenitoree poi, se necessario, inumidirla per facilitarne l’introduzione rettale. Qualora le supposte apparissero rammollite immergere i contenitori, prima di aprirli, in acqua fredda. Soluzione rettale: per togliere il copricannula di sicurezza del contenitore monodose, appoggiare indice e pollice sulla ghiera rotonda posta sopra il soffietto e, con l’altra mano, piegare il copricannula fino a provocarne il distacco del corpo del contenitore. Durante l’operazione, non afferrare mai il soffietto, altrimenti si verificherebbe la fuoriuscita del medicinale prima dell’utilizzo. Puo’ essere utile lubrificare la cannula con una gocciadella soluzione stessa, prima di introdurla nel retto e premere il soffietto. Estrarre la cannula tenendo premuto il soffietto. Ogni contenitore deve essere utilizzato per una sola somministrazione; eventuale medicinale residuo deve essere eliminato. Nei bambini sotto i dodici anni il medicinale puo’ essere utilizzato solo dopo aver consultato il medico. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non piu’ di sette giorni. Una dieta ricca di liquidi favoriscel’effetto del medicinale.
PRINCIPI ATTIVI
Prima infanzia 900 mg supposte: glicerolo 900 mg. Bambini 1375 mg supposte: glicerolo 1375 mg. Adulti 2250 mg supposte: glicerolo 2250 mg. Bambini 2,25 g soluzione rettale: glicerolo 2,25 g. Adulti 6,75 g soluzione rettale: glicerolo 6,75 g.

In offerta!

CEROXTERIL*FL 200ML 0,1%+0,1%

4,50 4,00

CEROXTERIL 0,1%+0,1% “SOLUZIONE CUTANEA”

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettici e disinfettanti, biguanidi ed amidine.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di prodotto contengono (p/p): clorexidina digluconato g 0,10; benzalconio cloruro g 0,10.

ECCIPIENTI
Alcool etilico; essenze aromatiche (Bergamotto, Limone 1/1); acqua depurata q.b. a 100 g.

INDICAZIONI
Disinfezione e pulizia della cute lesa. E’ indicato per la preparazione del campo operatorio.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA
Per la preparazione del campo operatorio; strofinare la parte interessata con tampone di cotone o di garza sterile imbevuto di antisettico.Per la disinfezione e pulizia della cute lesa: strofinare la parte interessata con tampone di cotone o di garza sterile imbevuto di antisettico, ripetendo l’operazione 2 – 3 volte al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.

CONSERVAZIONE
Conservare in recipiente ben chiuso al riparo dalla luce e dal calore.

AVVERTENZE
Il prodotto e’ solo per uso esterno; l’uso, specie prolungato, di prodotti per uso cutaneo puo’ dare origine a fenomeni di sensibilzzazione;in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire un’idonea terapia. Non usare per trattamenti prolungati; dopobreve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo’ avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare il contattocon gli occhi, cervello, meningi e orecchio medio. Evitare l’esposizione ai raggi ultravioletti (sole o sorgenti artificiali) dopo l’applicazione del prodotto. Il medicinale contiene benzalconio cloruro, sostanza irritante che puo’ causare reazioni cutanee locali. L’uso di soluzioni di clorexidina, sia in soluzione alcolica che acquosa, per l’antisepsi della pelle prima di procedure invasive e’ stata associata con ustioni chimiche sui neonati. Sulla base delle segnalazioni disponibilie della letteratura pubblicata, questo rischio sembra essere piu’ alto nei neonati pretermine, in particolare quelli nati prima di 32 settimane di gestazione e nelle prime 2 settimane di vita. Rimuovere tuttii materiali impregnati inclusi teli chirurgici o camici prima di procedere con l’intervento. Non usate quantitativi eccessivi del prodotto ed evitate che la soluzione si accumuli nelle pieghe cutanee o sotto ilcorpo del paziente o goccioli sulle lenzuola o altro materiale a diretto contatto con il paziente. Dove si necessario applicare medicazioniocclusive ad aree precedentemente esposte alla soluzione cutanea, e’necessario prestare attenzione al fine di garantire che non sia presente prodotto in eccesso prima dell’applicazione della medicazione.

INTERAZIONI
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.

EFFETTI INDESIDERATI
E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento. Ustioni chimiche nei neonati (frequenza non nota).

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessita’ e sotto ilcontrollo medico.

DAFLON*60CPR RIV 500MG

27,00

DAFLON 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Vasoprotettore e venotonico.

PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di frazione flavonoica purificata, micronizzata costituita da 450 mg di diosmina e 50 mg di flavonoidi espressi in esperidina.

ECCIPIENTI
Carbossimetilamido sodico, cellulosa microcristallina, gelatina, glicerina, ipromellosa, sodio laurilsolfato, ossido di ferro giallo E172, ossido di ferro rosso E 172, titanio diossido, macrogol 6000, magnesiostearato, talco.

INDICAZIONI
Sintomi attribuibili a insufficienza venosa; stati di fragilita’ capillare.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA
2 compresse rivestite con film al giorno (1 a mezzogiorno e 1 alla sera) al momento dei pasti, anche nell’insufficienza venosa del plesso emorroidario.

CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.

AVVERTENZE
Nessuna.

INTERAZIONI
Non sono stati effettuati studi di interazione.

EFFETTI INDESIDERATI
I seguenti effetti o reazioni avverse sono stati riportati e sono stati classificati secondo la seguente frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non puo’essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema nervoso. Raro: vertigini, cefalea, malessere. Patologie gastrointestinali. Comune: diarrea, dispepsia, nausea, vomito; non comune: colite; non nota: dolore addominale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: rash, prurito, orticaria; non nota: edema al volto, alle labbra, alla palpebra; edema di Quincke. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: trombocitopenia. Segnalare qualsiasi reazioneavversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La sicurezza del farmaco in gravidanza non e’ stata determinata; pertanto e’ opportuno non somministrare il prodotto durante la gravidanza.In assenza di dati sull’escrezione nel latte, il trattamento deve essere evitato durante l’allattamento. Studi di tossicita’ riproduttiva non hanno mostrato effetti sulla fertilita’ nei ratti ne’ maschi ne’ femmine.

In offerta!

DERMIRIT*CREMA 20G 0,5%

10,50 9,00

DERMIRIT

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Corticosteroidi, non associati.

PRINCIPI ATTIVI
100 g di crema contengono: idrocortisone acetato 500 mg.

ECCIPIENTI
100 g di crema contengono: palmito stearato di etilenglicole e polietilenglicole 20 g; gliceridi poliossiotilenati glicosilati 3 g; olio divaselina 3 g; butilidrossianisolo 0,008 g; acido benzoico 0,200 g, acqua depurata q.b. a 100 g.

INDICAZIONI
Trattamento sintomatico di prurito, eczemi, punture di insetti, eritemi e ustioni circoscritte.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
E’ controindicato in caso di ipersensibilita’ ai componenti del prodotto ed al altri corticosteroidi. L’uso dell’idrocortisone e’ controindicato nel caso di affezioni virali, batteriche e fungine. Da non usarenel prurito vulvare, se associato a perdite vaginali. Non usare in bambini al di sotto dei due anni e in gravidanza, tranne che su prescrizione e sotto controllo medico.

POSOLOGIA
Spalmare in minima quantita’ la crema sulla parte malata e frizionareleggermente, due volte al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel caso in cui si intende ricorrere al bendaggio occlusivo si deterga accuratamente la parte da trattare prima di ogni applicazione per non favorire l’instaurarsi di infezioni.

CONSERVAZIONE
Proteggere dal calore.

AVVERTENZE
Solo per uso esterno. Non applicare su superfici estese. Nei lattantie nei bambini il pannolino puo’ fungere da bendaggio occlusivo, aumentando l’assorbimento del prodotto. La crema non trova impiego oftalmologico, ne’ va applicata nelle zone perioculari. Non usare per trattamenti protratti. Dopo un breve periodo di trattamento senza apprezzabilirisultati o se le condizioni peggiorano, interrompere le applicazionie consultare un medico. L’impiego, specie prolungato, dei prodotti peruso topico puo’ dare origine a fenomeni di irritazione o di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico al fine di istituire una terapia idonea.

INTERAZIONI
Non sono note incompatibilita’ ed interazioni con altri farmaci utilizzati per via topica.

EFFETTI INDESIDERATI
Qualora il prodotto, contrariamente a quanto prescritto, venga utilizzato su superfici estese e per lunghi periodi di tempo e a dosi elevate, possono manifestarsi piu’ gravi segni di intolleranza locale o segnie sintomi di assorbimento sistemico. Talora possono verificarsi localmente: senso di bruciore, irritazione, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiche, ipertricosi, ipopigmentazione, atrofia cutanea.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Nelle donne in gravidanza e in allattamento il prodotto va somministrato solo in caso di effettiva necessita’ e sotto il diretto controllo del medico.

In offerta!

DICLOREUM ACTIGEL*GEL 50G 1%

10,50 8,50

DICLOREUM ACTIGEL 1 % GEL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico.

PRINCIPI ATTIVI
Diclofenac idrossietilpirrolidina.

ECCIPIENTI
Macrogoli, macrogol stearato, cetil stearil-2-etilesanoato, carbomeri,trolamina, alcool isopropilico, fragranza, acqua depurata.

INDICAZIONI
Per il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ individuale accertata verso i componenti del prodotto; pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), nonche’ l’isopropanolo; controindicato nel terzo trimestre di gravidanza; bambini ed adolescenti. E’ controindicato l’uso nei bambini e negli adolescenti di eta’ inferiore ai 14 anni.

POSOLOGIA
Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare il farmaco 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativoda applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400-800 cm^2. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 anni ai 18 anni: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zonada trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400-800 cm^2. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel.Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l’uso del prodotto e’ controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta’. Anziani: puo’ essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.

CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.

AVVERTENZE
La possibilita’ di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non puo’ essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il farmaco non deve essere applicato su ferite cutanee o lesioni aperte, ma solo su pelle intatta. Evitare che il preparato venga a contatto con gli occhi e le mucose. Il gel non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l’uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. I pazienti asmatici,con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS piu’ spesso di altri pazienti. L’impiego, specie se prolungato, di altriprodotti per uso topico puo’ dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e’ necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo’ essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. Tenere il medicinale fuoridalla vista e dalla portata dei bambini.

INTERAZIONI
Sebbene dagli studi di biodisponibilita’ risulti improbabile un’interazione con altri farmaci, nei trattamenti ad alte dosi e protratti neltempo si tenga presente la possibilita’ di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.

EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu’ frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, <1/10);non comune (>= 1/1.000, <1/100); raro (>= 1/10.000, <1/1.000); moltoraro (<1/10.000); non nota. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita’ (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilita’. L’utilizzo del prodotto in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac puo’ dar luogo a fenomeni di ipersensibilita’ alla luce, eruzione cutanea con formazione divescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell).

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioniorali, e’ piu’ bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine puo’ interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle primefasi della gravidanza. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita’ embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e’ stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, duranteil periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casistrettamente necessari. Se il diclofenac e’ usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu’ bassa possibile e la durata del trattamento piu’ breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo’ progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madree il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo’ occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e’ controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.Il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita’. Tuttavia,alle dosi terapeutiche del farmaco non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, il medicinale non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne’ altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.

In offerta!

DICLOREUM ANT LOC*10CER MED180

23,50 22,90

DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 180 MG

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.

PRINCIPI ATTIVI
Diclofenac idrossietilpirrolidina.

ECCIPIENTI
Gelatina, povidone, D-Sorbitolo soluzione al 70%, caolino, titanio diossido, glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, edetato disodico, acido tartarico, diidrossialluminio aminoacetato, caramellosa sodica, poliacrilato sodico, 1,3-butilen glicole, polisorbato 80, profumo, acqua purificata, feltro sintetico, filmplastico.

INDICAZIONI
Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al diclofenac, all’acido acetilsalicilico o ad altripreparati antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto finito, nonche’ all’isopropanolo; pazienti nei quali si sono verificati accessi asmatici, orticaria o rinite acutadopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri infiammatori nonsteroidei (FANS); cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, bruciature o ferite; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; pazienti con ulcerapeptica attiva. Bambini ed adolescenti: l’uso nei bambini e negli adolescenti di eta’ inferiore ai 16 anni e’ controindicato.

POSOLOGIA
Solo per uso cutaneo. Il prodotto deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato quando si fa il bagno o la doccia. Il cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato peril piu’ breve tempo possibile in relazione all’indicazione d’uso. Adulti: il regime posologico abituale e’ di 1 o 2 cerotti (o qualsiasi altra frequenza valutata negli studi clinici per uno specifico prodotto)al giorno (una applicazione ogni 12 o 24 ore) per un periodo fino a 14 giorni (o per qualsiasi altro numero di giorni sia stato valutato l’impiego negli studi clinici per uno specifico prodotto). Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni: l’impiego di questo cerotto medicato non e’ raccomandato nei bambini e negli adolescenti di eta’ inferiore ai 16 anni perche’ non sono disponibili dati sufficienti a valutarela sicurezza e l’efficacia del medicinale. Negli adolescenti di eta’ pari o superiore ai 16 anni, se il prodotto e’ necessario per un periodo di trattamento superiore ai 7 giorni per il sollievo del dolore o sei sintomi peggiorano, si consiglia al paziente o ai parenti dell’adolescente di consultare un medico. Anziani: questo medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Modo di somministrazione: tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Estrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva ed applicare il cerotto sull’articolazione o sulla superficie dolente. Se necessario, il cerotto puo’ essere tenuto sul posto mediante una fascia elastica. Richiudere attentamentela busta premendo il bordo dove si trova il cordoncino di chiusura. Ilcerotto deve essere utilizzato intero.

CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C.

AVVERTENZE
Se i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cutanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e’ possibile escludere la possibilita’ di eventi avversi sistemici. Il cerotto medicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su ferite aperte. I cerotti non devonoentrare in contatto con gli occhi o le membrane mucose. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della piu’ bassa doseefficace per la piu’ breve durata possibile di trattamento che occorreper controllare i sintomi. Non utilizzare con un bendaggio occlusivoche non lascia passare aria. Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se si sviluppa un rash cutaneo dopo l’applicazione del cerotto medicato. Non somministrare contemporaneamente per via topica o sistemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS. Sebbene gli effetti sistemici dovrebbero essere limitati, il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori nonsteroidei devono essere utilizzati con particolare attenzione nei pazienti anziani che sono maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Questo medicinale contiene metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene anche glicole propilenico, che puo’ causare irritazione cutanea. I pazienti devono essere avvertiti di non esporsi alla luce solare diretta o alla luce delle lampade solari per circa un giorno dopola rimozione del cerotto medicato in modo da ridurre il rischio di fotosensibilita’.

INTERAZIONI
Poiche’ l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell’utilizzodei cerotti medicati e’ molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative con altri medicinali e’ trascurabile.

EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, prima le piu’ frequenti, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rashcon pustole. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita’ (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa (p.es. eritema bolloso), secchezza della cute; molto raro: reazioni di fotosensibilita’. Patologiesistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: reazioni nella sede di somministrazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e’ piu’ bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: l’inibizione della sintesi delle prostaglandine puo’ avere effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post- impianto e di mortalita’embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e’ stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e’ usato da una donnain attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu’ bassa possibile e la durata del trattamento piu’ breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale,che puo’ progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; lamadre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo’ occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterinerisultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e’ controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita’. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, i cerotti medicati di diclofenac non devono essere applicati sul seno delle madri che allattano, ne’ altrove su aree estesedi pelle o per un periodo prolungato di tempo.

In offerta!

DICLOREUM UNIDIE*5CER MED136MG

18,20 17,90

DICLOREUM UNIDIE 136 MG CEROTTO MEDICATO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Ffarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.

PRINCIPI ATTIVI
Un cerotto medicato contiene: prinicipio attivo: ibuprofene 136 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

ECCIPIENTI
Sale di potassio del copolimero di 2-etilesilacrilato, metilacrilato,acido acrilico, glicidilmetacrilato; acido oleico; Al^+3 . Matrice disupporto : PET Film protettivo : PET siliconato

INDICAZIONI
Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo (ibuprofene) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. E’ controindicato l’utilizzo in soggetti in cui si sia manifestata una precedente ipersensibilita’ all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o antinfiammatori non steroidei, in pazienticon pregressi episodi di broncospasmo, angioedema o reazioni anafilattoidi. La somministrazione e’ da evitare in pazienti affetti da ulcerapeptica in fase attiva, asma bronchiale o affetti da grave insufficienza renale ed epatica. E’ altresi’ da evitare l’utilizzo in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu’ episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), in terapia con anticoagulanti ed infine in casi di grave insufficienza cardiaca. Evitare inoltre l’applicazione del cerotto medicatosu cute lesa o in zone che presentino dermatosi o infezioni. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. L’uso e’ controindicato duranteil terzo trimestre di gravidanza e allattamento e nei bambini al di sotto di 12 anni.

POSOLOGIA
Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore peruna durata una durata massima di 7-10 giorni. Il farmaco e’ da utilizzarsi esclusivamente per applicazioni sulla cute integra. Si consigliadi lavare ed asciugare accuratamente la zona dolorante, prima di applicare il cerotto medicato. Nel caso il cerotto medicato debba essere posizionato su articolazioni soggette ad ampia mobilita’, come ad esempio il gomito od il ginocchio, si consiglia l’applicazione in senso longitudinale e non trasversale, avendo cura di attaccare il cerotto medicato tenendo l’articolazione parzialmente flessa. Per applicare il cerotto medicato, staccare parzialmente le due parti di film protettivo trasparente nella zona centrale del cerotto medicato in modo da avere una superficie adesiva libera di 2 – 3 centimetri e far aderire tale parte sulla cute della zona centrale del punto dolorante. Lentamente staccare uno dopo l’altro i due film protettivi, facendo attenzione ad evitare che il cerotto medicato faccia delle pieghe o si attacchi su sestesso. Immediatamente dopo aver attaccato il cerotto medicato, massaggiare leggermente la cute per circa 20 secondi in modo da assicurare una perfetta adesione del cerotto medicato. Non superare le dosi raccomandate. Popolazione pediatrica: non c’e’ esperienza sull’uso nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti di eta’ inferiore a 12 anni.

CONSERVAZIONE
Nessuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE
I livelli plasmatici di ibuprofene raggiunti dopo la somministrazionedel cerotto medicato sono molto piu’ bassi di quelli ottenuti mediantesomministrazione sistemica e pertanto l’insorgenza di effetti collaterali sistemici e’ verosimile che sia molto ridotta rispetto all’uso sistemico. Tuttavia, se i cerotti medicati sono utilizzati per un periodo di tempo prolungato non e’ possibile escludere la possibilita’ di eventi avversi sistemici. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della piu’ bassa dose efficace per la piu’ breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Glianalgesici, antipiretici ed antiinfiammatori non steroidei (FANS non selettivi ed inibitori selettivi della COX-2), compreso l’ibuprofene, possono causare reazioni di ipersensibilita’, potenzialmente gravi, insoggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Questereazioni comprendono attacchi d’asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche e reazioni di tipo anafilattico. Ibuprofene puo’ mascherare segnidi infezione. Anziani: si deve usare cautela nel trattamento di pazienti anziani che sono generalmente piu’ predisposti agli eventi avversi.Pazienti asmatici, con malattie ostruttive dei bronchi, riniti allergiche o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono piu’ spesso di altri pazienti al trattamento effettuato con FANS, con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle e della mucosa (edema di Quincke) o orticaria. Durante il trattamento con tutti i FANS, inqualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Usare cautela nel somministrare in pazienti con anamnesi di ulcerapeptica o di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS e nei casi di colite ulcerosa e morbo di Crohn. Pazienti con storia di tossicita’ gastrointestinale, in particolare anziani,devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumonofarmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco, il trattamento deve essere sospeso. E’ inoltre sconsigliato in caso di diatesi emorragica, gravi disfunzioni epatiche o renali ed in casi di insufficienza cardiaca. Cautela deve essere prestata nei pazienti con anamnesi positivaper ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche’ in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi. Ibuprofene puo’ causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Cio’ puo’ causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale edaltre alterazioni patologiche renali. Ibuprofene, come altri FANS, puo’ inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungareil tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. In rare occasioni in pazienti in trattamento conibuprofene e’ stata osservata meningite asettica. L’uso prolungato oripetuto di prodotti per uso cutaneo puo’ dare origine a fenomeni locali di sensibilizzazione. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatorinon-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita’, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita’ dopo assunzione di ibuprofene e’ maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattivita’ bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu’ alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte deicasi entro il primo mese di trattamento. Reazioni di ipersensibilita’gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente.In presenza di reazioni avverse importanti (reazioni cutanee quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e reazioni di ipersensibilita’ e’ necessario interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico ai fini della istituzione di una terapia idonea. Dopo breve terapia senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Non c’e’ esperienza sull’uso nei bambini epertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti eta’ inferiore a 12anni.

INTERAZIONI
E’ improbabile che l’impiego di cerotti a base di ibuprofene abbia interazioni con altri medicinali. Non e’ comunque da escludere la possibilita’ di competizione tra ibuprofene assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche. Non utilizzare il prodotto insieme ad altri farmaci per uso orale o locale contenenti ibuprofene od altri FANS.

EFFETTI INDESIDERATI
Frequenze reazioni avverse: molto comuni >=1/10; comuni >=1/100 – <1/10; non comuni >=1/1.000 – <1/100; rari >=1/10.000 – <1/1.000; molto rari <1/10.000, non nota. Patologie del sistema nervoso. Comuni: secchezza delle fauci, cefalea, disgeusia. Patologie gastrointestinali. Comuni: nausea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: edema facciale, vescicole; non nota: reazione da farmaco con eosinofiliae sintomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comuni: malessere generale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comuni: lieve eritema; comuni: prurito, bruciore, chiara manifestazione eritematosa, esfoliazione cutanea e fessurazione. Tutti gli eventi avversi riscontrati negli studi clinici sono stati di natura lievee transitoria. Effetti indesiderati riportati da dati di letteratura.Patologie del sistema immunitario. Non note: ipersensibilita’ locali.Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non note: dermatiti da contatto, intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione. Con questo tipo di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche estese e gravi quali eritema multiforme, edema di Quincke e, molto raramente, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica. Sono possibili reazioni di fotosensibilita’. Le reazioni indesiderate sistemichea seguito dell’impiego topico di ibuprofene sono poco probabili in quanto i livelli plasmatici di ibuprofene rilevati a seguito dell’applicazione del farmaco sono molto piu’ bassi di quelli rilevabili con la somministrazione sistemica di farmaci a base di ibuprofene. Tuttavia, aseguito di applicazioni per lunghi periodi di tempo, oltre il termineconsigliato e la non osservanza di controindicazioni ed avvertenze, non e’ possibile escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La concentrazione sistemica di ibuprofene, confrontata con formulazioni orali, e’ piu’ bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue. L’inibizione della sintesi delle prostaglandine puo’ interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggerisconoun aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene cheil rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine hamostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impiantoe di mortalita’ embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza divarie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e’ stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primoe il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne inprocinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu’ bassa e il piu’ breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzionerenale che puo’ progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo’ verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioniuterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene e’ controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Ibuprofene viene escreto nel latte materno: alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sulneonato sembra improbabile, mentre in caso di trattamento a lungo termine dovrebbe essere considerato lo svezzamento precoce I FANS devonoessere evitati durante l’allattamento materno. Fertilita’ L’uso di ibuprofene puo’ compromettere la fertilita’ femminile e non e’ raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto e’ reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta’ a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita’, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.

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DISINTYL*FL 200ML

4,60 4,00

DISINTYL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antisettici e disinfettanti.

PRINCIPI ATTIVI
100 ml di soluzione contengono: benzalconio cloruro 0,2 g.

ECCIPIENTI
Essenza di limone 1,0 g, colore E 104 0,01 mg, acqua deionizzata q.b.a 100 g.

INDICAZIONI
Disinfezione e pulizia (o toletta) della cute lesa (ferite, piaghe ustioni, etc.). Disinfezione dei genitali esterni.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ verso i componenti.

POSOLOGIA
Applicare la soluzione, senza diluirla, direttamente o con un batuffolo di cotone; in caso di lesioni profonde, irrorare abbondantemente. Per la disinfezione dei genitali esterni diluire 1 cucchiaio di prodottoin 1 lt di acqua. Ripetere se necessario l’operazione 2-3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.

CONSERVAZIONE
Conservare in recipiente ben chiuso al riparo dalla luce e dal calore.

AVVERTENZE
Il prodotto e’ solo per uso esterno. Il prodotto e’ inattivato da detergenti anionici (come i piu’ comuni saponi). L’uso, specie prolungato,dei prodotti per uso topico puo’ dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una idonea terapia. Evitare il contatto con gli occhi, cervello, meningi e orecchio medio. Non usare per trattamenti prolungati; dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili,consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti puo’ avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitarel’esposizione ai raggi ultravioletti (sole o sorgenti artificiali) dopo l’applicazione del prodotto.

INTERAZIONI
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.

EFFETTI INDESIDERATI
E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non esistono particolari restrizioni nell’uso del prodotto in gravidanza e durante l’allattamento. In gravidanza il prodotto deve essere impiegato per l’igiene intima esterna solo su parere medico.

FEXALLEGRA*10CPR RIV 120MG

11,90

FEXALLEGRA 120 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antistaminici per uso sistemico.

PRINCIPI ATTIVI
Fexofenadina.

ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina; amido di mais pregelatinizzato; croscarmellosa sodica; magnesio stearato. Rivestimento filmato: ipromellosa; povidone; titanio diossido (E171); silice colloidale anidra; macrogol 400; ossido di ferro (E172).

INDICAZIONI
Il medicinale e’ indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 12anni di eta’ per il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Il medicinale e’ controindicato nei pazienti con ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.

POSOLOGIA
Adulti: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per gli adultie’ di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti. La fexofenadina e’un metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina. Bambini di12 anni di eta’ e oltre: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato per i bambini a partire dai 12 anni di eta’ e’ di 120 mg una voltaal giorno, prima dei pasti. Bambini al di sotto dei 12 anni di eta’:l’efficacia e la sicurezza di fexofenadina cloridrato 120 mg non sonostate studiate nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta’. Nei bambini da 6 a 11 anni di eta’: fexofenadina cloridrato 30 mg compresse e’ la formulazione appropriata per la somministrazione e il dosaggio in questa popolazione. Popolazioni particolari: gli studi effettuati in gruppi di pazienti a rischio (anziani, pazienti con insufficienza renaleo epatica) indicano che non e’ necessario adattare la dose di fexofenadina cloridrato in questi pazienti.

CONSERVAZIONE
Il medicinale non richiede speciali precauzioni per la conservazione.

AVVERTENZE
Come nella maggior parte dei medicinali nuovi i dati relativi a soggetti anziani e a pazienti con compromissione della funzionalita’ renaleo epatica sono limitati. Fexofenadina cloridrato deve essere somministrata con attenzione a tali gruppi di soggetti. Pazienti affetti da malattie cardiovascolari pregresse o in corso devono essere informati chegli antistaminici, come classe di medicinali, sono stati associati con reazioni indesiderate quali tachicardia e palpitazioni.

INTERAZIONI
La fexofenadina non subisce biotrasformazioni epatiche e percio’ non interagira’ con altri medicinali a livello di meccanismi epatici. E’ stato riscontrato che la somministrazione contemporanea di fexofenadinacloridrato e eritromicina o ketoconazolo aumenta di 2-3 volte i livelli plasmatici di fexofenadina. Tali alterazioni non sono state accompagnate da alcun effetto sull’intervallo QT e non sono state associate adalcun incremento delle reazioni avverse rispetto a quanto osservato con gli stessi medicinali somministrati singolarmente. Studi sull’animale hanno dimostrato che l’aumento dei livelli plasmatici di fexofenadina osservato dopo il trattamento concomitante con eritromicina o ketoconazolo sembra essere causato da un incremento dell’assorbimento gastrointestinale e rispettivamente da una diminuzione sia dell’escrezionebiliare che della secrezione gastrointestinale. Non e’ stata osservatainterazione tra fexofenadina e omeprazolo. Tuttavia, la somministrazione di un antiacido contenente alluminio e idrossido di magnesio 15 minuti prima della somministrazione di fexofenadina cloridrato ha provocato una riduzione della biodisponibilita’, molto probabilmente dovutaa legami nel tratto gastrointestinale. E’ consigliabile un intervallodi 2 ore tra la somministrazione di fexofenadina cloridrato e antiacidi contenenti alluminio e idrossido di magnesio.

EFFETTI INDESIDERATI
E’ stata utilizzata la seguente classe di frequenze, quando applicabile: molto comune >= 1/10; comune >= 1/100 e < 1/10; non comune >= 1/1000 e < 1/100; raro >= 1/10.000 e < 1/1.000); molto raro < 1/10.000 e non nota. Negli adulti, nell’ambito degli studi clinici sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati, con un’incidenza simile a quellaosservata con il placebo. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, sonnolenza, vertigini. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento. Negli adulti, nell’ambito della sorveglianza post-marketing sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati. La frequenza con cui si presentano non e’ nota. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita’ con manifestazioni tipoangioedema, oppressione toracica, dispnea, vampate di calore e anafilassi sistemica. Disturbi psichiatrici: insonnia, nervosismo, disturbidel sonno o incubi/eccesso di sogni (paroniria). Patologie cardiache:tachicardia, palpitazioni. Patologie gastrointestinali: diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, orticaria e prurito.La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette unmonitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non vi sono dati adeguati sull’uso della fexofenadina cloridrato nelledonne in gravidanza. Studi limitati su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale,parto o sviluppo post-natale. La fexofenadina cloridrato non deve essere usata durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessita’.Non vi sono dati sulla concentrazione nel latte materno dopo la somministrazione della fexofenadina cloridrato. Tuttavia, quando la terfenadina e’ stata somministrata a madri in allattamento, e’ stato rilevatoche la fexofenadina passa nel latte materno. Pertanto l’uso di fexofenadina cloridrato non e’ raccomandato durante l’allattamento.

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FLECTOR*5CER MEDIC 180MG

16,90 14,90

FLECTOR 180 MG CEROTTO MEDICATO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico.

PRINCIPI ATTIVI
Diclofenac idrossietilpirrolidina 180 mg (pari a 140 mg di diclofenacsodico).

ECCIPIENTI
Gelatina, polivinilpirrolidone, sorbitolo soluzione al 70%, caolino, titanio biossido, glicole propilenico, metile paraidrossi-benzoato, propile paraidrossibenzoato, edetato bisodico, acido tartarico, diidrossialluminio aminoacetato, carbossimetilcellulosa sodica, poliacrilato sodico, 1-3-butilen glicole, polisorbato 80, profumo, acqua depurata, feltro sintetico, film plastico.

INDICAZIONI
Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di: articolazioni, muscoli, tendini, legamenti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o all’acido acetilsalicilico o adaltri analgesici o altri preparati antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti nei quali si sono verificati accessi asmatici, orticaria o rinite acuta dopo assunzione diacido acetilsalicilico o di altri antinfiammatori non steroidei (FANS). Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, bruciature, o ferite. Terzo trimestre di gravidanza. Pazienti con ulcera peptica attiva. Bambini e adolescenti L’uso nei bambini e negli adolescenti di eta’ inferiore ai 16 anni e’ controindicato.

POSOLOGIA
Solo per uso cutaneo. Il medicinale deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato quando si fa il bagno ola doccia. Il cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato per il piu’ breve tempo possibile in relazione all’indicazione d’uso. Adulti: 1 o 2 cerotti al giorno (una applicazione ogni 12 o 24 ore) perun periodo fino a 14 giorni. Consigliare al paziente di consultare ilmedico, se non riscontra un miglioramento a seguito del periodo di trattamento raccomandato. Bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni:l’impiego non e’ raccomandato. Negli adolescenti di eta’ pari o superiore ai 16 anni: se il medicinale e’ necessario per un periodo di trattamento superiore ai 7 giorni per il sollievo del dolore o se i sintomi peggiorano, e’ necessaria una rivalutazione. Consigliare al pazienteo ai parenti dell’adolescente di consultare il medico. Questo medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Tagliare la busta contenente il cerotto medicato. Estrarre un cerotto medicato, rimuoverela pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva e applicare il cerotto sull’articolazione o sulla superficie dolente. Se necessario, il cerotto puo’ essere tenuto sul posto mediante una fascia elastica (la confezione contiene una rete tubolare). Richiudere attentamente la busta. Il cerotto deve essere utilizzato per intero. Evitare il contatto con gli occhi o le mucose.

CONSERVAZIONE
Non sono necessarie particolari condizioni di conservazione.

AVVERTENZE
Se i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cutanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e’ possibile escludere la possibilita’ di eventi avversi. Il cerotto medicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su ferite aperte. I cerotti non devono entrare incontatto con gli occhi o le membrane mucose. I pazienti asmatici, conmalattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento effettuato con FANS piu’ spesso di altripazienti. L’impiego, specie se prolungato, di questo come di altri prodotti per uso topico puo’ dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione.In tal caso e’ necessario interrompere il trattamento e istituire unaterapia idonea. Sebbene l’assorbimento sistemico sia minimo, tuttavial’uso del cerotto, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi non e’ consigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione del cerotto dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita’ o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita’. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della piu’ bassa dose efficace per la piu’ breve durata possibile di trattamento che occorreper controllare i sintomi. Non utilizzare con un bendaggio occlusivo che non lascia passare l’aria. Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se si sviluppa un rash cutaneo dopo l’applicazione del cerotto medicato. Non somministrare contemporaneamente per via topica osistemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS. Sebbene gli effetti sistemici dovrebbero essere bassi, il cerotto medicatodeve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere utilizzati con particolare attenzione nei pazienti anziani che sono maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. I pazienti devono essere avvertiti di non esporsi alla luce solare diretta o alla luce delle lampade solari per circa un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato in modo da ridurre il rischio di fotosensibilita’. Contiene metil paraidrossibenzoato, propil paraidrossibenzoato, glicole propilenico.

INTERAZIONI
Poiche’ l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell’utilizzodei cerotti medicati e’ molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative con altri medicinali e’ trascurabile.Le indagini cliniche eseguite con il farmaco utilizzato in concomitanza con altri farmaci antinfiammatori steroidei e non, non hanno messo in evidenza fenomeni di interazione. Non e’ comunque da escludere la possibilita’ di competizione tra il diclofenac assorbito e altri farmaciad alto legame con le proteine plasmatiche. E’ sconsigliato l`uso concomitante topico o sistemico di altri farmaci contenenti diclofenac oaltri FANS.

EFFETTI INDESIDERATI
Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro (>= 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota: non puo’ essere stimata dai dati disponibili. Infezioni e infestazioni; molto raro: rash con pustole. Disturbi del sistema immunitario; molto raro: ipersensibilita’ (inclusa orticaria), edema angioneurotico,reazione anafilattoide. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche; molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa (per es.eritema bolloso), secchezza della cute; molto raro: reazioni di fotosensibilita’. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione; comune: reazioni nella sede di somministrazione. A seguito di applicazioni per lunghi periodi di tempo su ampie superfici cutanee, non si puo’ escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico. L’utilizzo del prodotto in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac puo’ dar luogoa fenomeni di ipersensibilita’ alla luce, eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e, in rari casi, reazioni cutanee aevoluzione grave.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con le formulazioni orali, e’ piu’ bassa dopo somministrazione topica. L’inibizione della sintesi di prostaglandine puo’ interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologicisuggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E’ stato ritenuto cheil rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e’ usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primoe secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu’bassa possibile e la durata del trattamento piu’ breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita’ cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo’ progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo’ occorrere anche a dosi molto basse, inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento deltravaglio. Conseguentemente, il diclofenac e’ controindicato duranteil terzo trimestre di gravidanza. Il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita’. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenaccerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante. Il prodottodeve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, i cerotti medicati di diclofenac non devono essere applicati sul seno delle madri che allattano, ne’ altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato ditempo.

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HOMEOPTIC COLL MONOD 10F 0,4ML

11,50 10,50

Homeoptic è un collirio omeopatico rinfrescante e antinfiammatorio che attenua le sensazioni fastidiose di prurito, bruciore e stanchezza. E’ in grado di contrastare l’azione di fattori esteri quali smog, polvere, vento ecc, prevenendo ed attenuando così le sensazioni fastidiose di prurito, bruciore e stanchezza.

Homeoptic favorisce inoltre il ripristino delle condizioni fisiologiche ottimali dell’occhio in caso di infiammazione della congiuntiva, determinando un rapido e prolungato sollievo.

Coadiuvante nel trattamento di:
– congiuntiviti irritative (polvere, vento, fumo, cloro dell’acqua delle piscine);
– discomfort da occhio secco;
– manifestazioni catarrali acute dell’occhio;
– arrossamento, bruciore, prurito;
– impressione di corpo estraneo.

  • Quando non usarlo:Non sono riportati effetti collaterali
  • Come usarlo:Applicare 2 gocce di collirio per ogni occhio per 2/3 volte al giorno. Ripetere l’applicazione anche per periodi lunghi.
  • Composizione:Euphrasia officinalis 3 DH,Calendula officinalis 3 DH,

    Magnesia Carbonica 5 CH

  • Confezione:10 contenitori monodose da 0,4 ml

 

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IMIDAZYL ANTIST*COLL 1FL 10ML

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IMIDAZYL ANTISTAMINICO 1 MG/ML + 1 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Decongestionanti ed antiallergici.

PRINCIPI ATTIVI
Nafazolina nitrato e tonzilamina cloridrato.

ECCIPIENTI
Flacone da 10 ml: cenzalconi o cloruro; sodio cloruro; disodio edetato;sodio fosfato monobasico diidrato; sodio fosfato dibasico diidrato; acqua depurata. Contenitore monodose: sodio fosfato monobasico monoidrato; sodio cloruro; sodio idrossido; acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI
Negli stati allergici ed infiammatori della congiuntiva accompagnati da fotofobia, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo, dolore.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita’ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso xilometazolina, oximetazolina, tetrizolina; glaucoma ad angolo stretto o altre gravi malattie dell’occhio;bambini al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; contemporaneo trattamento con farmaci inibitori delle monoaminossidasi.

POSOLOGIA
Instillare nell’occhio interessato 1-2 gocce, 2-3 volte al giorno. Nonsuperare le dosi consigliate. Attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate. Un dosaggio superiore del prodotto anche se assunto per viatopica e per breve periodo di tempo puo’ dar luogo ad effetti sistemici gravi. In ogni caso, il prodotto non deve essere impiegato per piu’di 4 giorni consecutivi, salvo diversa prescrizione medica, stante lapossibilita’ che possano verificarsi in caso contrario effetti indesiderati.

CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C nella confezione originale.

AVVERTENZE
Il prodotto, pur presentando uno scarsissimo assorbimento sistemico, deve essere usato con cautela nei soggetti affetti da ipertensione, ipertiroidismo, disturbi cardiaci e iperglicemia (diabete). L’ingestioneaccidentale puo’ causare depressione del sistema nervoso centrale: sedazione spiccata (forte sonnolenza), coma. In questi casi e’ sempre necessaria un’immediata assistenza medica. Il prodotto non e’ idoneo al trattamento di infezioni, danni meccanici (traumi), chimici o da caloreo per eliminare corpi estranei nell’occhio. Queste situazioni richiedono l’attenzione del medico. L’uso, specie se prolungato, dei prodottitopici puo’ dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e’necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Il flacone da 10 ml contiene benzalconio cloruro. Puo’ causare irritazione agli occhi durante il trattamento, non devono essere indossatelenti a contatto morbide. Poiche’ il benzalconio cloruro non e’ presente nella confezione monodose, questa puo’ essere utilizzata dai portatori di lenti a contatto, o da coloro che manifestano ipersensibilita’al benzalconio cloruro.

INTERAZIONI
Il medicinale non deve essere usato se state assumendo farmaci inibitori della monoaminossidasi o se sono passate meno di due settimane dall’ultima somministrazione di questi medicinali poiche’ possono insorgere gravi crisi ipertensive.

EFFETTI INDESIDERATI
L’uso del prodotto puo’ determinare talvolta dilatazione pupillare, effetti sistemici da assorbimento (ipertensione, disturbi cardiaci, iperglicemia), aumento della pressione endoculare, nausea, cefalea. Raramente possono manifestarsi fenomeni di ipersensibilita’. In tal caso occorre interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale e’ importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non sono noti effetti teratogenetici ed embriotossici dei due componenti la specialita’, nell’uso topico. Comunque, nelle donne in stato digravidanza e durante l’allattamento l’utilizzo del medicinale richiedel’approvazione medica.